La nostra idea di scatola azzurra. Dalla sabbia ad altri materiali da sperimentare

La nostra scatola azzurra nasce inizialmente come semplice contenitore rettangolare auto-costruito in poliuretano espanso e corredato di coperchio per proteggere il tutto dalla polvere quando non viene usata. La scatola era stata realizzata con misure legate alla dimensione dei tavoli della sezione dove avevo lavorato precedentemente. Avevo fatto questa scelta per evitare che sporgesse dai tavoli e fosse di impedimento al movimento dei bambini. Pensata originariamente per far giocare tutti i bambini con i travasi, è stata molto utile ai più piccoli nel periodo dell’ambientamento. Riempita di farina di mais e corredata da contenitori di varia misura, imbuti, cucchiai, mulini per sabbia e formine, diventava un gioco attraente e rilassante, molto utile nei momenti di passaggio tra contesto familiare e scolastico. I bambini lo usavano principalmente per manipolare la farina con le mani oppure per giocarci come si fa con la sabbia al mare.

Durante una formazione sul metodo Montessori abbiamo conosciuto l’attività della Scatola Azzurra di Paola Tonelli. Attraverso articoli specifici che ci sono stati consegnati durante la formazione e una ricerca personale, si è aperto un mondo di idee per dare nuova vita alla nostra semplice scatola. Pure essendo di misure diverse da quelle definite per la costruzione della Scatola Azzurra, poteva essere strutturata per lavorare e contenere al suo interno non solo i materiali da manipolare, ma anche gli oggetti con i quali propore la nostra scatola. Abbiamo pensato di utilizzarla per far lavorare fino a quattro bambini. I materiali che di volta in volta definiscono il contenuto della Scatola Azzurra vengono suddivisi e proposti ordinatamente in un contenitore al centro della scatola stessa (animali in miniatura dei diversi habitat, pigne, legnetti, bacche, sassolini, conchiglie, pezzi di polistirolo, ecc.). Come materiale “di fondo” abbiamo pensato di ampliare la proposta della sabbia o della farina di mais, proponendo anche la farina di mais taragna (che risulta alla vista leggermente mélange), il sale bianco grosso, gli spaghetti spezzati e colorati di verde, la paglia, la segatura e tutto ciò che la fantasia ci suggerisce per variare le ambientazioni. Una Scatola di queste dimensioni può essere facilmente appoggiata sui tavoli in modo da consentire ai bambini stare in piedi o seduti. Il lavoro è comodo anche direttamente a terra, posizione privilegiata dai bambini ai quali è stata proposta finora.

Durante l’anno scolastico abbiamo pensato fosse interessante allestire alcuni habitat che potessero legarsi allo scorrere delle varie stagioni: il circolo polare Artico e Antartico, la fattoria, la savana, la giungla o il mare nelle sue varie profondità. In autunno è bello ricreare l’ambiente del bosco con gli animali per consentire ai bambini di scoprire e immaginare storie legate, per esempio, alle dinamiche del letargo. Abbiamo proposto la farina di mais taragna come fondo e pigne, legnetti, bacche secche, piccoli arbusti sempreverdi e sassolini come materiali a disposizione. Con l’arrivo dell’inverno invece abbiamo dato la possibilità ai bambini di lavorare con l’ambientazione dei Mari Artici per scoprire gli animali che vivono nelle acque ghiacciate. Il sale bianco grosso e pezzi di polistirolo di varie dimensioni sono adatti per simulare il ghiaccio nelle sue varie forme. Abbiamo aggiunto anche piccoli igloo per completare l’ambientazione. In primavera invece abbiamo ricreato l’ambientazione del prato, utilizzando gli spaghetti spezzati e colorati di diverse tonalità di verde e abbiamo messo a disposizione alcuni animali che vivono nel prato e che forse i bambini possono scoprire dal vivo. Si può aggiungere, in una parte della Scatola, una zona con lo stagno per creare l’habitat degli anfibi. Per l’ambientazione della fattoria si inserisce della paglia o della segatura. Recinti e costruzioni a tema come una stalla, un pollaio, un porcile, completano l’ambientazione insieme agli animali della fattoria. Per l’estate, invece, l’ambientazione del mare utilizziamo come sfondo dei pezzetti di stoffa o tulle di varie tonalità di blu.

La scelta di inserire in ambiente una Scatola Azzurra così organizzata ha dato diverse possibilità ai nostri bambini. Sicuramente, quella di manipolare di volta in volta materiali diversi tra loro: questo è piaciuto tantissimo a tutti, ma in particolare ai più piccoli. Sappiamo benissimo quanto la manipolazione di elementi naturali aiuti lo sviluppo emotivo, quindi perché non proporre l’utilizzo di materiali naturali anche in classe per riprendere contatto con le proprie emozioni? Spesso, quando i bambini più piccoli entrano in sezione corrono immediatamente alla Scatola Azzurra per toccare, sollevare, schiacciare e lasciare tracce sui vari materiali che di volta in volta vengono utilizzati come allestimento. Anche i bambini di altre età che ancora faticano nel passaggio casa-scuola trovano in questo materiale un grande conforto per iniziare bene la loro giornata di lavoro. Questa attività, infatti, oltre ad offrire un materiale da esplorare, ha su di loro un forte potere calmante e rassicurante.

Un’altra possibilità che questo materiale offre è quella di creare storie che hanno gli animali come protagonisti in base ai vari habitat proposti. In particolare, i bambini di 4 e 5 anni hanno dimostrato un forte interesse all’utilizzo della Scatola Azzurra in piccolo gruppo, per riuscire a inventare insieme avventure di animali, arricchite dalla fantasia di ognuno di loro. Spesso si accendono discussioni e dibattiti tra di loro proprio per decidere e concordare la costruzione stessa delle storie. Questo ci ha dimostrato effettivamente come la Scatola Azzurra, strutturata in questo modo, abbia un forte potere socializzante, arricchendo da questo punto di vista ogni bambino che ha l’opportunità di lavorarci. Inoltre può succedere che qualche bambino voglia raccontarci la storia inventata con i propri compagni. Questi momenti di condivisione suscitano la curiosità dei bambini più piccoli che, per imitazione, iniziano ad utilizzare anche loro la Scatola per inventare storie da raccontare a noi maestre. In questo modo, quei bambini che faticano a parlare, per timidezza o per paura di sbagliare, hanno avuto la possibilità di iniziare ad esprimere i loro pensieri in modo molto più spontaneo e rilassato.

Il nostro slancio nella progettazione della Scatola Azzurra sembra non aver mai fine! I bambini ci hanno chiesto di poter inserire nella scatola azzurra della sabbia bagnata per poter modellare ancora meglio il contesto proposto in quel momento. La mente non smette di immaginare altre possibilità... Occorrerebbe impermeabilizzare la nostra scatola azzurra, magari con un rivestimento di resina trasparente adatta a contenere materiali umidi. Si potrebbe ricoprire la superficie interna con uno strato di resina epossidica atossica (che non rilascia odori fastidiosi): potremmo così proporre ai bambini l’habitat dei fondali marini riempiendola direttamente con l’acqua oppure semplicemente inserendo al suo interno della sabbia bagnata o della segatura bagnata come proponeva Paola Tonelli.

È proprio vero, come sosteneva Maria Montessori, che “il bambino è il maestro”: se li osserviamo e ascoltiamo le loro idee, riusciamo a dare loro ciò di cui hanno bisogno per favorire e stimolare la loro crescita interiore.

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